Il territorio

- Fotografia di Pierangelo Lusvardi

Il territorio


Tra l'elegante Cremona turrita e la Mantova rinascimentale dei Gonzaga, il territorio pullula di piccoli paesi di campagna come Isola Dovarese: luoghi densi di memorie, da riscoprire in un viaggio incredibile, oltre le soglie del tempo, tra dimore storiche, centri cittadini e posti ricchi di scoperte da buongustai.

Isola Dovarese


Nel cuore della Pianura Padana, Isola Dovarese si trova al centro di un territorio ricco di arte, cultura, buona tavola e tradizioni contadine.

Il nostro è un piccolo paese sorto sulle sponde del fiume Oglio, che un tempo circondava l’intero territorio isolano, creando una vera e propria isola nel fiume.

Poco più di 1000 abitanti, gli scorci suggestivi, gli edifici ricchi di storia e l’aperta campagna, fanno di Isola Dovarese la meta ideale per chi cerca rifugio dal caos e dalla frenetica vita in città.    

Cosa vedere a Isola Dovarese


La storica e pittoresca piazza, la più grande della provincia di cremona, dopo quella del capoluogo, risalente al 1500.

La Chiesa di San Nicolò, col suo fascino severo e neoclassico, nasconde al suo interno vere opere d’arte come L’Annunciazione di Altobello Melone e Ecce Homo attribuito a Bernardino Campi.

Il Ponte dei Martiri (o Ponte Vecchio) sul fiume Oglio, una volta unico collegamento tra l’isola e il territorio circostante, oggi rimane un simbolo storico e un memoriale importante per i cittadini isolani e non solo.

 

Il Palio delle Contrade

Ogni anno, dal 1968, il paese si anima in occasione della rievocazione storica medievale che ha caratterizzato Isola Dovarese: il Palio delle Contrade.

Per tre giorni il paese viene proiettato nel XIV secolo: vie illuminate a candele e ceri a petrolio, banchetti e taverne, intrattenitori e artigiani, spettacoli di fuoco, di bandiere e di danze invadono la piazza e l’intero centro storico.  Da non perdere anche i Giochi della Domenica pomeriggio e l’assegnazione del tanto bramato Palio.

In occasione del Palio, il nostro Giardino interno diventa una piacevole taverna dove assaportare piatti storicamente congrui col periodo della rievocazione. "Il Giardino di Palazzo Quaranta" è aperto sia a pranzo che a cena per tutti e tre i giorni del Palio, oltre al servizio Bar, dal mattino fino a tarda sera. Molto suggestive le vedute dall'alto della piazza e del circuito del Palio, offerte dalle nostre Camere, affacciate proprio sul fulcro della manifestazione.

 

 

Nei dintorni


Cremona


Città del torrone e del Torrazzo, Cremona è una provincia italiana antica e ricca di bellezze, città del favoloso Torrazzo, la grande torre campanaria simbolo della città, nonché campanile storico più alto d'Italia: 112 metri.

Proprio al Torrazzo si ispira la forma del dolce più emblematico di Cremona: il Torrone, dolce tradizionale a base di zucchero e mandorle che non può mancare sulle tavole festive dei cremonesi.

Il Torrazzo affianca il Duomo dedicato a Santa Maria Assunta - notevole esempio di chiesa in stile romanico riadattata con elementi gotici, rinascimentali e barocchi - e il Battistero, costruzione ottagonale alta 34 metri in marmo, modellato secondo i canoni dell'arte romanica e gotica.

Cremona è una delle patrie dell'artigianato italiano: le vie della città ospitano un gran numero di botteghe di liutai specializzati nella realizzazione di strumenti ad arco, ispirate alla grande tradizione figlia di Stradivari, Guarneri e Amati.

Mantova


Storia, nobiltà e arte rivivono in ogni angolo di Mantova. Considerata una tra le culle del Rinascimento italiano ed europeo, la città è inclusa nei Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO. Deve gran parte della sua fortuna alla dinastia dei Gonzaga, marchesi e duchi di Mantova che regnarono fra il Quattrocento e il Seicento.

A loro si deve la realizzazione di gran parte del Palazzo Ducale, vera e propria città-palazzo, in cui è custodita la “Camera degli Sposi” affrescata dal pittore di corte Andrea Mantegna e dedicata a Ludovico Gonzaga e alla moglie Barbara di Brandeburgo, uno dei maggiori capolavori dell'età rinascimentale.

Incantevole il celebre Palazzo Te, opera di Giulio Romano; al suo interno trova posto una lunga serie di stanze affrescate, fra cui la Sala dei Giganti, la Sala di Amore e Psiche e la Sala dei Cavalli.

Bagnata su tre lati dai suoi laghi, Mantova appare ai suoi visitatori come una città magica, sospesa sull'acqua. A livello naturale, è proprio il Parco del fiume Mincio l'altra grande attrazione mantovana: la natura nata intorno al corso d'acqua e al complesso di laghi, invita a piacevoli escursioni a piedi o in bicicletta.